Premio
Dialogare 2009
Racconto
Testo premiato “Nimekisoma”
Per conoscere Paola Celio Rossello

Chi è Paola Celio Rossello
e che cosa fa nella vita?
Sono nata e cresciuta a Lugano, dove risiedo. Dopo la laurea in Lingue e
letterature straniere moderne ho iniziato a lavorare come traduttrice free-lance
dal tedesco e dal francese (di rado dall’inglese) all’italiano.
Questa è la mia occupazione part-time. A tempo pieno faccio la mamma.
Come ha accolto la notizia del
premio?
Con incredulità e poi con gioia.
Scrivo, se non a te, a chi? come ha voluto interpretare l’indicazione
del concorso?
Tra le tante possibilità di intendere il titolo, ho scelto quella
letterale. “Scrivo” per noi è un’affermazione al
limite della banalità, che diventa molto meno scontata in altri contesti,
dove l’analfabetismo è la regola. La parola scritta è uno
strumento potente che emancipa e genera nuova consapevolezza. Padroneggiarla
significa poter difendere la propria dignità. Da qui è nato
il racconto.
Ambientato negli anni Cinquanta,
in Congo, anni della colonizzazione belga, la storia di una donna analfabeta
ma fiera e tenace… che cosa ha ispirato questo suo racconto?
Si è creato tutto da sé, da una cosa ne è scaturita
un’altra. Il tema dell’analfabetismo mi ha suggerito l’ambientazione
africana, opzione che mi permetteva di sfiorare altri temi, come la violenza
sulle donne, la loro subordinazione, i soprusi dei coloni. Dal nome swahili
Zubeda (“la migliore”) si è formata la personalità di
questa donna. So che in quelle società spesso sono le donne a tenere
in piedi l’economia. Così ho immaginato che abbiano una tempra
particolare.
Come si è avvicinata
alla scrittura? Ha già partecipato ad altri concorsi?
Scrivere mi è riuscito facile e divertente fin da bambina, quando facevo
temi sempre troppo lunghi. Ho continuato a scrivere volentieri anche dopo,
al liceo, all’università. L’anno scorso ho partecipato a
un altro concorso, anche lì ho avuto fortuna. Sui concorsi ero scettica,
ma devo dire che sono un’ottima palestra, anche per le condizioni che
impongono in termini di soggetto e lunghezza, insomma ci si misura ad armi
pari.
Le auguriamo di continuare a scrivere per passione e di ottenere
ulteriori successi. Ha già qualche progetto?
In questo periodo leggo sempre più spesso testi di letteratura
per ragazzi. Sto pensando di provare a cimentarmi in questo campo. Vorrei
trovare una storia avvincente, ma nel contempo non sprovvista di spessore,
di significato. Ma potrebbero passare anni prima che ciò accada!
(a cura di Lorenza Hofmann)