Premio
Dialogare 2006
Narrativa
Testo segnalato "Cronaca
di una mezzora"
Per conoscere meglio Giulia Maria Ciarpaglini....
Giulia Maria Ciarpaglini nasce a Arezzo nel
1952.
Compie regolarmente i suoi studi fino alla Maturità Classica. Per poi
frequentare la Facoltà di Filosofia presso lUniversità
Statale di Milano. Limprovvisa morte della madre la riporterà
ad Arezzo dove viene impiegata presso lAmm.ne Prov.le. Tramite un impiego
presso un Centro di Salute Mentale si accosta alle tematiche dellantipsichiatria
e partecipa alle attività connesse col manicomio aperto.
Si trasferisce a Ferrara, lavora come operatrice sociale nelle équipe
territoriali di salute mentale, termina gli esami alluniversità
(Facoltà di Magistero), ma si scopre estremamente riluttante a chiedere
la tesi. La riluttanza durerà circa dieci anni durante i quali rinuncio
agli impegni politici, agli incrementi di carriera, alluniversità
e mi rifugio nei bar. Tutti meno quelli eleganti.
La sua tesi finalmente scritta e discussa nel 98 le apre le porte del piacere
di scrivere al quale si dedica tuttora assieme al suo lavoro presso il servizio
di Neuropsichiatria Infantile dellASL di Ferrara
giuliaciarpaglini@yahoo.it
Ci può raccontare il Suo percorso letterario?
Ho sempre scritto volentieri, ma assai raramente: lettere, diari periodici
etc.. Otto anni fa, quando cominciai la mia tesi di laurea, avevo 45 anni,
mi resi conto di avere instaurato con gli anni una confidenza
particolare con la scrittura e che da questa confidenza derivava un piacere
particolare. Qualche anno dopo ho scritto un romanzo e scriverlo è
stata una delle più belle avventure della mia vita. Da un anno circa
collaboro alla rivista Leggere Donna e anche questo è fonte
di vero piacere.
Scrivere per una giuria, lha condizionata o particolarmente stimolata?
Stimolata, direi. Anche attraverso una ragionevole certezza che il lavoro
sarebbe stato letto..
Che cosa la spinge a scrivere?
Semplicemente il piacere di farlo.
Scrive abitualmente per sé o si è già confrontata
con il pubblico?
La mia tesi di laurea è stata pubblicata dal Comune di Ferrara e, per
quanto non sia stata distribuita, diverse persone lhanno letta. Sulla
rivista i miei articoli escono regolarmente
Quale pubblico si immagina (o magari desidera)?
Non ho preferenze.
Dopo il concorso, qualche progetto?
Una seconda tesi di laurea.
o un sogno nel cassetto?
Il sogno nel cassetto, ma anche in ogni altro mobile, se è per questo,
è di veder pubblicato il mio romanzo. Il fatto è che mi piace
proprio tanto
(a cura di Claire Fischer)