Premio Dialogare 2007
Narrativa

Testo premiato"Tutti i miei cari"



Per conoscere meglio Alina Rizzi....

Sono nata ad Erba nel 1967, ho frequentato un istituto privato superiore per tre anni e poi sono entrata a lavorare in una redazione. Sono diventata giornalista pubblicista nel 1990, lo stesso anno in cui mi sono sposata. Vivo sopra Erba, in un borgo di 600 anime, e ho un bimbo di 3 anni.
Leggo moltissimo, realizzo quadri-collage e studio arteterapia.


Ci può raccontare il Suo percorso letterario?
Ho iniziato a scrivere racconti alle scuole elementari e non ho più smesso. Ho pubblicato le prime poesie a 16 anni sulla rivista Confidenze della Mondadori e poi i primi racconti a 20 anni per altri magazine.

Che cosa la spinge a scrivere?

L’urgenza di dire delle cose, di raccontare delle storie, di offrire un punto di vista meno scontato al lettore.

Scrive abitualmente per sé o si è già confrontata con il pubblico?
Ho pubblicato diversi libri: romanzi e poesia. Per me scrivo un diario, da 20 anni ormai.

Scrivere per una giuria, l’ha condizionata o particolarmente stimolata ?
Partecipo solo ai concorsi che propongono un tema già nelle mie corde. Non so scrivere su commissione, a parte quando di tratta di servizi giornalistici.

Quale pubblico si immagina (o magari desidera)?
Immagino un pubblico interessato a guardare oltre la superficialità degli eventi, ad approfondire quello che c’è dietro l’apparenza di un personaggio o di un gesto.

Come ha accolto la notizia della vincita del Premio Dialogare?
Con molta gioia. Il racconto premiato “Tutti i miei cari” è uno di quelli a cui tengo di più.

Dopo il premio, qualche progetto?
Sto lavorando ad un libro di racconti sui problemi delle neo-madri, e completando il mio libro di poesie che uscirà a fine 2007. Poi preparo un’antologia di poesia femminile per un’associazione che si occupa di persone disabili. E tante altre cose in cantiere.

. …o un sogno nel cassetto?
Il sogno nel cassetto è pubblicare con un editore abbastanza importante da poter offrire ai miei libri una autentica visibilità e quindi un autentico incontro-confronto col pubblico.


Biobibliografia
Alina Rizzi (Erba, 1967), giornalista e scrittrice, ha pubblicato i romanzi: “Amare Leon”, da cui il regista Tinto Brass ha tratto il film Monamour, e “Passione sospesa”, (entrambi Pizzo Nero-Borelli). Altre pubblicazioni: in prosa “Ritratti” (Con-Tatto, 2000), “Donne di cuori” (Lietocolle, 2001), “Come Bovary” (Traven Books, 2005); in versi “rossofuoco” (Lietocolle, 2002), “Il frutto sillabato” (Dialogolibri, 2004), “Dio e la bambina” (Quaderni di Orfeo, 2005). Ha curato le antologie: “Il segreto delle fragole” (Lietocolle, 2002), “Donne di parola” (Traven Books, 2005), “Canti di Venere” (Borelli, 2005).
Appare con racconti e poesie in numerose antologie e riviste letterarie. Dire, fare, baciare (Como, 2006) costituisce il primo allestimento pubblico dei suoi collages. Appena stampata la plaquette TU SEI UNO (Signum edizioni d’arte) con 7 collage dell’autrice.

(a cura di Claire Fischer)