Premio
Dialogare 2008
Narrativa
Testo segnalato "L'ultimo viaggio"
Per conoscere meglio Adriana Rigamonti
Ci può raccontare il Suo percorso letterario?
Domanda difficile! Mi è sempre piaciuto scrivere, ma non so se ho fatto un vero e proprio percorso letterario, anche perché per natura sono piuttosto disordinata: tendo a saltabeccare qua e là come una specie di passero privo di ali (se non quelle di una certa fantasia)
Che cosa la spinge a scrivere ? In altre parole, la scrittura è per lei terapeutica, fonte di gioia o semplicemente vitale ?
È sicuramente fonte di gioia. A volte anche di rabbia (se la pagina resta ostinatamente bianca, o se a una seconda lettura scopro che ciò che ho scritto non mi piace per nulla…. Ma poi si può sempre ricominciare!)
Dove trova la sua ispirazione? Cosa l’ha stuzzicato nel tema proposto da Dialogare
Molto spesso (come in questo caso) trovo l’ispirazione in ricordi di famiglia, in racconti sussurrati tra le pareti di antiche case. In un certo senso sono la memoria storica del parentado, forse perché sono l’unica ad amare la letteratura (tutti gli altri preferiscono la tecnica, la matematica, la contabilità… : si vede che ho un gene… pazzerello). Nel tema, mi ha stuzzicata l’idea di parlare di una donna abbastanza ribelle da sfidare le convenzioni sociali e da scegliere un viaggio estremo (non che personalmente io approvi il suicidio).
Quale pubblico si immagina ( o magari desidera) ? Per chi scrive?
Immagino (e desidero) un pubblico adulto, un po’ anticonvenzionale, incuriosito da scelte particolari, ma non per questo portato a un’acritica accettazione. Forse potrà sembrare strano, data la mia professione (v. settore “Cenni biografici”), ma non scrivo volentieri per bambini o adolescenti, anche se mi è capitato di farlo: per esempio ho inventato storie ed esercizi per gli allievi. Scrivo soprattutto per me stessa. Ma anche per le due riviste per cui lavoro (Terra ticinese; Almanacco malcantonese).
Dopo il concorso, qualche nuovo progetto?
Continuare alcune ricerche sulla storia militare ticinese (ho appena concluso un articolo riguardante la Ca’ di ferro di Muralto, che a partire dal tardo Rinascimento era un centro di addestramento per mercenari), soffermandomi particolarmente sui volontari luganesi e su quelli malcantonesi.
..... o un sogno nel cassetto?
So che, data la mia non più giovanissima età, sembrerà un po’ strampalato, ma… sogno di prendere il brevetto per pilotare i monomotori (quei ronzanti apparecchietti che decollano da Agno) o le mongolfiere.
Alcuni cenni biografici…
Sono nata nel 1948 a Sorengo. Sono vissuta per trent’anni a Lugano, dove mi sono sposata. Ho avuto due figli, oramai adulti. Ora abito a Pura. Ho studiato letteratura e storia a Pavia ed esercito tuttora due professioni:
insegnante e collaboratrice di direzione presso la scuola media di Lugano Besso e
giornalista
(a cura di Claire Fischer)