CONCORSO DI SCRITTURA

 
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SCRITTI PREMIATI


testi - interviste

2010
Nimekisoma
Paola Celio Rossello

2009
Il fim di Thérèse
Alessia Ballinari

2008
Ifigenia se ne va
Tiziana Ortell

2007
Tutti i miei cari
Alina Rizzi


2006
Disincanto
Cristina Foglia


2005
Gli affetti di Emanuela
Anna Martano Grigorov


2004
Made in Italy

Claudia Manselli
Un problema di udito
Alexandre Hmine


2003
Variazioni su una
vecchia fotografia

Elena Rondi


2002
Lei libera a Kabul
Ketty Fusco

 
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dialogare Concorso
P r e m i o D i a l o g a r e


2010

R a c c o n t o




Tema
Scrivo, se non a te, a chi?

Paola Celio Rossello, residente a Ruvigliana, si è aggiudicata il Premio Dialogare 2010 con il racconto Nimekisoma.

La giuria ha pure segnalato il racconto
Scrivo, se non a te, caro S., allora a chi?
di Marilena Anzini Caccia, residente a Lodano.

La premiazione si è tenuta l’11 marzo 2010 a Lugano. La giuria, presieduta da Osvalda Varini-Ferrari e composta da Luciana Bassi Caglio, Daniele Dell’Agnola, Daniela Pizzagalli, Franca Tiberto e Maria Rosaria Valentini, ha assegnato il Premio di CHF 2'000.- (duemila) a  Nimekisoma con la seguente motivazione:

Nella lingua della tribù congolese dei Mayogo, la parola vuol dire “Io l’ho letto”. E risuona, come un grido di vittoria, dalla bocca di Zubeda, la protagonista di un fatto di cronaca vera, o verosimile, degli anni 50. Grazie alla sua caparbia voglia d’imparare a leggere e a scrivere, questa donna riesce a conquistare un’arma vincente, ben più efficace della lancia usata dal marito: capire invece di sopraffare. L’episodio, simbolicamente rappresentativo, viene proposto in una forma asciutta, a ritmo incalzante, in grado di ricreare, con credibilità, un ambiente e una condizione: senza cedere alla tentazione del pittoresco o della retorica.

La giuria ha ritenuto di segnalare anche il racconto Scrivo, se non a te, caro S., allora a chi? con la seguente motivazione:

Nell’intimità, in apparenza accogliente, della propria casa, una donna di mezz’età, madre di un adolescente, rintanato nel suo guscio,  moglie di un marito che se n’è andato, fa i conti con la solitudine. E si rivolge all’unico interlocutore, sempre disponibile: lo specchio, cui confessa timori, desideri, ripensamenti. Dal colloquio, emerge una situazione femminile attuale: affrontata dalla protagonista con lucidità e ironia. Abilmente, l’autrice riesce a riscattare una sconfitta: facendone un nuovo punto di partenza.

Alla IX edizione del concorso di scrittura indetto dall’Associazione Dialogare-Incontri sono stati presentati 96 racconti inviati dal Ticino, dalla vicina Penisola, da Zurigo e dalla Francia.