CONCORSO DI SCRITTURA

 
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SCRITTI PREMIATI


testi - interviste

2011
La Lacrima
Sabrina Hilpisch

2010
Nimekisoma
Paola Celio Rossello

2009
Il fim di Thérèse
Alessia Ballinari

2008
Ifigenia se ne va
Tiziana Ortell

2007
Tutti i miei cari
Alina Rizzi


2006
Disincanto
Cristina Foglia


2005
Gli affetti di Emanuela
Anna Martano Grigorov


2004
Made in Italy

Claudia Manselli
Un problema di udito
Alexandre Hmine


2003
Variazioni su una
vecchia fotografia

Elena Rondi


2002
Lei libera a Kabul
Ketty Fusco

 
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dialogare Concorso 2005
P r e m i o D i a l o g a r e


2005


R a c c o n t o

l 15 dicembre 2004 è stato chiuso il concorso di narrativa/riflessione aperto il 15 giugno 2004 e al segretariato di Dialogare sono giunti 76 lavori da varie parti del Ticino e dall’Italia.

Te
ma
Legami fragili




Le relazioni fra le persone, sul lavoro, nella coppia, nella famiglia, fra le generazioni sembrano oggi più a rischio. E’ vero? Sei invitata/invitato a dare vita alla tua esperienza con un racconto..
Il testo, in lingua italiana, inedito e della lunghezza massima di
3 cartelle (10'000 segni inclusi gli spazi)


Il verdetto della giuria

La giuria
Osvalda Varini, presidente
Carla Agustoni
Monica Piffaretti
Luciana Bassi Caglio
Franca Tiberto
Luciana Tufani


ha espresso il seguente verdetto:

Vince il premio di Fr 1'000.-

il racconto
Gli affetti di Emanuela
di
Anna Martano Grigorov, Lugano


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Motivazioni della giuria

Gli affetti di Emanuela
di Anna Martano Grigorov

intervista alla vincitrice


Con uno stile diretto, essenziale, l'autrice del racconto ci mostra le molteplici facce di una realtà drammatica che pare evidente e facile da capire, ma che tale non è. Davanti alla puerpera, morta dopo il parto, i pensieri di chi la conosceva vagano per sentieri inaspettati. Rivelano segreti profondi, intimi, nascosti.
Non c'è solo dolore, c'è soprattutto il vissuto in comune che ha il sopravvento sulla vita andata e su quella appena nata. Aleggiano sopra una morte improvvisa sentimenti inconfessabili: di paura per il prematuro abbandono; di rimprovero per l'eredità lasciata nel figlio messo al mondo dentro un traballante rapporto di coppia; di veloce rassegnazione da parte di una nonna che ora pensa “meglio tu che tua sorella”; di rabbia per un addio ritenuto in qualche sorta programmato da un' amica che si sentiva in verità trascurata. In cinque rapidi spezzoni di pensieri, svelati per magia di penna, affiorano le autentiche sofferte relazioni tra essere umani. I fili che legano i protagonisti sono sottilissimi, sfilacciati e fragili e creano una tela di illusioni e di disincanto..



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Motivazioni della giuria per i racconti segnalati


Hikikomori di Marisa Porello di Torino
Mary, così si chiama la protagonista, è annoiata, e non riesce a trovare gioia nella sua vita di adolescente privilegiata. In un mondo dove i mezzi di comunicazione sono sempre più sofisticati, dove a tutte le ore possiamo spedire o ricevere messaggi e dove sembrerebbe che le relazioni umane siano in qualche modo maggiormente facilitate, assistiamo invece ad un impoverimento e ad un ritiro emotivo. Mary e i suoi due amici, non si conoscono se non attraverso il video di un computer, ma solo attraverso il video si sentono ascoltati, capiti, accolti. A nulla valgono le parole dei genitori, dei parenti, dei docenti. Il mondo degli affetti, si anestetizza nel contatto e nella vicinanza, mentre sembra poter esistere solo nella impersonalità di uno strumento. Una distanza che permette il controllo di se e delle proprie emozioni? Cosa temono questi ragazzi? Il confronto con la realtà, con le disillusioni, con le fatiche, con le ingiustizie? Il racconto lancia un disperato grido di aiuto, al quale noi tutti siamo chiamati a rispondere.

Di passaggio
di Carla Rezzonico Berri di Locarno
E` in apparenza, un mondo a parte, quello di una casa per anziani, popolato da persone, sminuite fisicamente e intellettualmente, che sembrano condurre una vita in tono minore, svuotata di significati e di valore, Che invece esistono. Li ha colti e descritti, con delicatezza, l’autrice di questo racconto-testimonianza. Attraverso l’esperienza di una figlia, che segue il difficile adattamento del padre, ultranovantenne, a questo nuovo ambiente, anche questo mondo a parte rivela insospettate ricchezze di rapporti umani, di sentimenti, di solidarietà. E` una sorta di riscatto che attenua squallore e sofferenza e attribuisce dignità alla vita: sino alla fine


Legami fragili, di passione di Sabrina Hilpisch di Origlio.
Un matrimonio con anni di convivenza alle spalle, un amore trasformato in affetto, in abitudine, in un legame a doppio filo, in una fatica. E` notte e i ricordi riaffiorano. IL marito pensa ad una storia clandestina, un legame fragile con la compagna perfetta, che dà serenità alla vita, obbligando a ripensare alle scelte fatte. Ma piuttosto che buttare all’aria l’ordine delle cose, meglio il silenzio. Anche la moglie, ha una storia segreta, idealizzata, che le torna in mente, mentre il marito dorme al suo fianco. Legami fragili sempre, descritti con brevi tratti, che trascinano il lettore e la lettrice nel mondo ambivalente delle emozioni, dei desideri, dei timori.

La premiazione ufficiale è avvenuta
martedì 8 marzo 2005
al Centro La Piazzetta , Lugano