Motivazione della giuria per il premio
"Il racconto interpreta in modo brillante il rapporto realtà/fantasia
suggerito dal tema del concorso, sviluppando un personaggio femminile in sintonia
con gli intendimenti dell’Associazione Dialogare, perché sa rinunciare
con ironia alle illusioni della società mediatica, vivendo la quotidianità in
modo autonomo e creativo."
Un laboratorio di sartoria, che accoglie giovani donne provenienti da paesi
lontani e da culture diverse, diventa lo specchio in cui si riflettono i
grandi interrogativi dell’epoca; trasformare lo scontro di civiltà in
incontro, emancipare la donna attraverso il lavoro, fare dell’altro
un nostro concittadino? L’autrice li riconduce a una quotidianità realmente
vissuta in tutte le sue contraddizioni, fra speranze e illusioni. E ce li
propone con gradevole abilità narrativa.