SPORTELLO DONNA 2004

---162 richieste di -consulenza

Forse non tutti sanno che, secondo dati statistici aggiornati al Novembre 2003, gli stipendi delle donne, a pari condizioni di formazione, statuto e qualificazione con i colleghi maschi, sono penalizzati in ragione del 21 % di differenza nel settore privato e del 10% nel settore pubblico.

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Inoltre, moltissime donne lavo rano a tempo parziale, con un lavoro quindi poco remunerato (il 15% contro il 2,7% degli uomini).
Tranne poche e vistose eccezioni, per lo più nel settore pubblico, i posti di potere in Svizzera, ma probabilmente anche altrove, sono ancora saldamente in mano maschile: la metà degli uomini globalmente occupa un posto di responsabilità mentre 7 donne su 10 sono escluse da questo tipo di funzioni.
E occorrerebbe a proposito interpellare le donne stesse, perché a loro in prima persona spetta, prima che ad altri, lf?a riflessione critica nei confronti di questa fondamentale assenza, di questa abdicazione non priva di conseguenze.

Nel 1996 in Svizzera è stata varata dal Parlamento la legge sull’uguaglianza professionale fra uomo e donna. L’Ufficio Federale per l’uguaglianza fra donna e uomo,volendo promuovere la conoscenza di questa legge, ha sollecitato a livello svizzero tutte le associazioni che si occupano di donne chiedendo loro la preparazione di progetti in questa direzione.


In Ticino l’Associazione DIALOGARE-INCONTRI ha allora elaborato un progetto di
Consultorio Sportello donna
che è stato accettato da Berna.

Nel contempo la FAFT, ovvero la FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI FEMMINILI TICINO ha a sua volta pensato a un progetto, quello di un Consultorio giuridico donna e lavoro.
Sono nati quindi due differenti Uffici di consulenza:
il Consultorio sportello donna, gestito dall’Associazione Dialogare-Incontri, (Tel. O91 9676151) e il
Consultorio giuridico donna e lavoro gestito dalla Federazione.Associazioni femminili Ticino (Tel 091 950 00 88), entrambi sostenuti dall’Ufficio federale per l’uguaglianza; ed entrambi collocati nella medesima sede in viale Foletti 23 a Massagno.


Ci rivolgiamo a Daniela Peduzzi, Formatrice professionale per adulti, responsabile del Consultorio Sportello donna insieme ad altre giovani collaboratrici:
Sportello donna, ci spiega, è soprattutto un luogo di incontro in un contesto di assoluta discrezione legato al segreto professionale. Le donne che si rivolgono a noi hanno problemi che riguardano la loro vita professionale, arrivano al consultorio perché hanno difficoltà a trovare un lavoro, devono imparare ad affrontare la durezza del mercato del lavoro attuale, devono riorientarsi, riqualificarsi, fare il punto della situazione. Evidentemente questi problemi non sono mai disgiunti da quelli della loro vita personale, che sono spesso legati a fattori come il divorzio, la separazione, la situazione di famiglia monoparentale, la situazione economica difficile e precaria del partner, o compagno o marito disoccupato, si tratta di problemi difficili da superare insieme e che rendono tutto più complesso.
Abbiamo constatato recentemente che le donne sentono questa necessità di fare chiarezza e hanno il coraggio di chiedere un sostegno che le aiuti a prendere coscienza delle loro esperienze lavorative e professionali, riuscendo a individuare le competenze acquisite. Durante questo percorso si accorgono con sorpresa che il mercato attuale di oggi, difficile e duro, richiede sempre più un certo tipo di capacità organizzative unite alla flessibilità, sono le capacità di comunicazione e di ascolto, di “occuparsi e prendersi cura di”: capacità e competenze queste da sempre specificamente femminili; le donne imparano quindi a prenderne coscienza, a dimostrare di possederle e poterle eventualmente trasferire sul mercato del lavoro. Abbiamo riscontrato in questo anno anche l’aumento dei casi di donne sole,confrontate con situazioni finanziarie precarie,sono donne che pur avendo un ruolo di capofamiglia per esempio nelle famiglie monoparentali, lavorano con contratti a termine, su chiamate ausiliarie, donne iscritte alla disoccupazione o cf?he si trovano in assistenza, tutto questo incide sulla complessità delle modalità di intervento e sostegno.
Diverse, anche se evidentemente non completamente estranee alle questioni trattate da Sportello donna, sono invece le prestazioni offerte alle utenti del Consultorio giuridico donna e lavoro del quale è responsabile l’Avv.Raffaella Martinelli. Qui le donne possono usufruire di un servizio esclusivamente sotto il profilo giuridico-legale. Con la preziosa solidarietà della giurista viene fornito aiuto e consulenza personalizzata a tutte quelle donne, e sono molto numerose, che nell’ambito del loro lavoro hanno incontrato e incontrano difficoltà e problemi, e possono ritrovarsi da sole a lottare. Consulenza questa di impagabile valore, considerando l’assetto del mondo del lavoro attuale, dove come si diceva, i posti di potere sono quasi sempre maschili, e alle donne non rimane in certi casi nient’altro che il poter valutare a posteriori, e a partire da esperienze che spesso sono le sole a pagare, se questi posti e questi ruoli vengano degnamente occupati.



In otto anni di attività, dal 1997 al 2004, Sportello donna, che non va confuso evidentemente con un’agenzia di collocamento, ha incontrato 834 donne ed effettuato 1215 colloqui. Viene offerta alle donne una consulenza individuale, da 1 a 3 colloqui a seconda delle necessità e un percorso più strutturato definito “Bilancio professionale e personale”, presentato in un pacchetto di 5 incontri, che permette alle donne di focalizzare le proprie competenze e capacità, per reinvestirle in un prossimo lavoro o per avviare un cambiamento di riqualifica e formazione. Fra gli elementi che hanno caratterizzato l’attività del 2004, per un totale di 133 persone e 281 colloqui,vi è stato un aumento del numero di donne f? che con soddisfazione hanno effettuato il Bilancio professionale e personale. Se 8 anni fa le utenti di Sportello donna avevano un’età media fra i 40-50 anni, oggi la fascia di età più rappresentata è fra i 30-40 anni; età in cui si avverte maggiormente l’incidenza della crisi del mercato, e nella quale molte donne si separano o divorziano, o non essendo sposate si ritrovano con una famiglia monoparentale


162 persone nel 2004

Al Consultorio giuridico donna e lavoro si sono rivolte nel 2004
162 utenti
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Le problematiche sono diverse: nella fascia di età più alta, 51-60 anni (il18%) ci si può confrontare con importanti problemi finanziari e difficoltà sul posto di lavoro. In molti casi si tratta di donne sole, nubili o divorziate, prive di solida formazione, quindi con maggiore difficoltà a difendersi e in posizione svantaggiata e fragile.
La maggior parte delle utenti proviene dall’economia privata, mentre solo il 14% lavora per un ente pubblico (per il quale nel Canton Ticino svolge pure questa funzione la consulente del Consiglio di Stato per la condizione femminile).
Si va dal mancato rispetto dei diritti in caso di gravidanza (22%)
ai casi di licenziamento o disparità nelle assunzioni e condizioni di lavoro (in diversi casi di ristrutturazione le donne si trovano in posizione svantaggiata, lavorando a tempo parziale)
ai casi di Mobbing e situazioni di tensione, nei confronti dei quali si può constatare che i datori di lavoro, sia grandi società che piccole e medie imprese, non sono sufficientemente attrezzati.

Sono poi emersi recentemente problemi riguardanti la diminuzione degli stipendi a causa dell’entrata in vigore degli accordi bilaterali concernenti la libera circolazione delle persone, nel cof?rso dei quali le utenti vengono messe di fronte a nuovi contratti con forte diminuzione di stipendio, o ancora richieste di flessibilità anche a persone oltre 50 anni o mancati riconoscimenti di lunghe attività lavorative