Mariella Bettarini

Il libro degli avverbi Piccole storie per bambini
Gazebo, Firenze 2005 e
La testa invasa
Gazebo, Firenze 2003



Mariella Bettarini ha insegnato 25 anni nelle scuole elementari. In questo libro dedicato ai bambini (ma anche ai bambini-adulti) traccia una piccola filosofia di vita e di relazioni in un mondo che cambia. Libro degli “avverbi”, forse perché l’avverbio, nella grammatica, è la parte fissa, indeclinabile, che mantiene nel tempo e nei diversi contesti in cui è collocato un suo valore continuo, duraturo. Ed è un suggerimento di equilibrio e di attenzione alle piccole cose che emerge da questo libro di storie, frammenti di vita e di fantasia, brevi narrazioni che hanno come protagonisti animali, alberi, bambini, oggetti quotidiani, essere fantastici…

Diversa la composizione di La testa invasa, uscito precedentemente. Una narrazione a due voci che, come scrive l’autrice nella Nota introduttiva: “È la storia di due protagonisti (Ambra e Lorenzo) che, pur essendo reciprocamente amici (madre e padre, madre e figlio, fratello e sorella, compagni, simbiotici amanti?), parti d’una medesima identità (e chi sa cos’altro), nel libro non s’incontrano mai. Uno parla (poco) dell’altro e molto di sé. Lei fa lo stesso”. Pagine di diario, riflessioni, monologhi, parti di lettere, frammenti di racconto hanno come protagonisti alternati Ambra e Lorenzo. E sono veramente parti dello stesso io che a volte si sdoppiano, a volte si confondono, si sovrappongono, si scambiano, interagiscono, si moltiplicano.
Un gioco di specchi convergenti e divergenti che riflettono e rifrangono una realtà variegata e mutevole come è la realtà del pensiero e del corpo umano. […]

Gabriella Musetti

“Leggere Donna”, n. 118, settembre-ottobre 2005, 14.